Istituzione della sezione penitenziaria del liceo Artistico “A. Canova” di Vicenza

Il Liceo “Canova” entra in carcere: da settembre 2018 l’istituto vicentino conta una classe in più composta dai detenuti della casa circondariale di San Pio X. Si tratta di una trentina di studenti ristretti iscritti al liceo artistico indirizzo arti figurative.

L’offerta formativa, che rientra tra le azioni del CPIA di Vicenza, avrà durata triennale ricalcando il modello delle scuole serali, ed è frutto di un accordo tra il dirigente del “Canova”, Domenico Caterino, i docenti del Liceo artistico e i docenti del CPIA e il direttore del carcere, Fabrizio Cacciabue.

L’idea si è sviluppata nel contesto delle  iniziative a favore della legalità e della cittadinanza promosse al Liceo in collaborazione con il Comune di Vicenza e l’associazione Egea Aps che hanno permesso ai ragazzi di incontrare le persone private della libertà. Si tratta, nello specifico, di collaboratori di giustizia con trascorsi in organizzazioni criminali, in carcere da diversi anni.

Accanto alla teoria sono privilegiati  i laboratori di figurazione e di discipline plastiche e scultoree.

L’iter dell’attivazione della Sezione penitenziaria del Liceo artistico, indirizzo arti figurative, del Liceo “Canova” di Vicenza raccontato dai docenti referenti e dal Dirigente scolastico, Domenico Caterino:

vai al resoconto

vai all’articolo del Giornale di Vicenza