CIVIS V

Il progetto CIVIS V risponde all’Avviso del Ministero dell’Interno per la progettazione di Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi. Il progetto ha durata da novembre 2016 a marzo 2018.

Capofila unico del Progetto è la Regione Veneto, responsabile unico nei confronti dell’Amministrazione dell’esecuzione del progetto, della corretta gestione degli oneri finanziari ad esso imputati attraverso Veneto Lavoro.

Partner obbligatorio è l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto che collabora con il Capofila nel processo di progettazione, programmazione e realizzazione dei Piani Regionali.

L’USR Veneto è chiamato a individuare i CPIA che erogheranno le azioni formative di base, a verificare, ai fini della relativa  autorizza-zione, l’effettiva necessità di attivare le azioni formative oltre quelli già regolarmente attivi e funzionanti nell’ambito delle attività ordinamentali.

I Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti sono i soggetti chiamati ad erogare le Azioni Formative.

  • Destinatari

I destinatari della azioni formative sono:
i cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, e i titolari di protezione internazionale (rifugiati e titolari di protezione sussidiaria), con riguardo a target vulnerabili (ad es.: donne, donne in stato di gravidanza, minori a rischio di esclusione, MSNA, persone analfabete, persone con disabilità fisiche o cognitive, vittime di tratta). Non è ammessa l’iscrizione e la frequenza ai corsi di migranti in attesa di asilo, di irregolari e di comunitari.

  • Obiettivi

Far acquisire allo straniero extracomunitario (regolarmente soggiornante) un adeguato livello di conoscenza della lingua italiana al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi

  1. di integrazione
  2. di competenze
    • alfabetiche,
    • linguistiche,
    • civiche,
    • di interrelazionarsi con le persone e con i servizi del territorio (scuole, comuni, servizi sanitari e servizi per il lavoro, etc.).

Cosa prevede il progetto

  1. Azioni formative
    • di base: percorsi A1 e A2
    • specifiche: percorsi preA1 e B1
  2. Servizi Complementari
    • Servizi di mediazione linguistica e culturale e di orientamento (non gestite dai CPIA)
    • Servizio babysitting e trasporto (non gestite dai CPIA)
    • Spese assicurative a carico dei CPIA (finanziate nel progetto)
  3. Supporto gestionale e servizi strumentali
    • Attività di Ricerca Scientifica
    • Sviluppo della formazione dei formatori
    • Realizzazione di nuovi materiali didattici
    • Scambio transregionale di buone pratiche.

Azioni formative

Il numero degli studenti per corso, fissato dalle Linee Guida, è compreso tra minimo 8 e massimo 20.

  • per il conseguimento del livello A1 – per una durata di 100 ore (più 10 ore di accoglienza)
  • per il conseguimento del livello A2, per una durata minima di 80 ore (più 10 ore di accoglienza)
  • PRE-A1, finalizzati al possesso dei requisiti di competenza linguistica necessari per l’accesso ai moduli A1 – per una durata variabile da 100 a 150 ore (compresa accoglienza)
  • volti al conseguimento del livello di competenza B1 del QCER – per una durata variabile  da 80 a 100 ore (compresa accoglienza)

Il Tutoraggio

Secondo le Linee Guida FAMI: il Tutor svolge funzioni di supporto all’attività di formazione civico-linguistica e di accoglienza e orientamento nonché collabora alla definizione dei percorsi personalizzati attraverso attività di front e/o back office:

  • in appoggio al docente e alla didattica in aula,
  • come punto di riferimento individuale per il singolo corsista, in special modo se si è in presenza di soggetti vulnerabili (anche allo scopo di raccogliere iscrizioni, motivare alla frequenza),
  • per attività organizzative e di segreteria per il singolo corso (monitoraggio presenze, etc.),
  • per la facilitazione delle attività sperimentali o di formazione specifica (e-learning, uso di attrezzature, .. ).

Può essere anche una figura esterna al CPIA che esercita una preziosa funzione di riferimento territoriale (ad es. un docente dell’istituto comprensivo con funzione strumentale, un rappresentante di un’associazione che coinvolge donne immigrate.

Il progetto complessivamente prevede

  • n. 100 moduli volti al conseguimento del livello A1 (pari a 10.000 ore di docenza frontale e n. 1.000 ore di accoglienza-orientamento-valutazione per un totale di 11.000 ore di attività, da erogare agli studenti);
  • n. 75 moduli volti al conseguimento del livello A2 (pari a 6.750 ore di attività, da erogare agli studenti).

Al termine di ciascun modulo sarà rilasciato un attestato di frequenza e competenza agli studenti che avranno totalizzato una frequenza di almeno il 70% dell’orario del modulo e avranno avuto una valutazione positiva in ciascuna delle competenze previste dal QCE di riferimento per le lingue.

  • n. 50 moduli Pre-A1, volti al conseguimento dei requisiti di competenza linguistica necessari per l’accesso ai moduli A1, (pari a circa 7.000 ore);
  • n. 25 moduli volti al conseguimento del livello B1 (pari a circa  2.250 ore).

Al termine di ciascun modulo B1 sarà rilasciato un attestato di frequenza e competenza agli studenti che avranno totalizzato una frequenza di almeno il 70% dell’orario del modulo e avranno avuto una valutazione positiva in ciascuna delle competenze previste dal QCE di riferimento per le lingue.

Anche al termine dei moduli Pre-A1 dovrà essere rilasciato un attestato riguardante le competenze di accesso ai moduli A1.

Servizi complementari a capo dei CPIA

Tutti gli studenti che si iscrivono ai corsi, in base alla normativa vigente, devono obbligatoriamente essere assicurati contro gli infortuni e la responsabilità civile.

E’ pertanto previsto tale adempimento per tutti gli studenti iscritti ai corsi di ogni livello.

Il progetto CIVIS V contempla il finanziamento della spesa fino alla quota di € 17.500.

NON è consentito chiedere alcun contributo agli studenti delle azioni formative CIVIS V.

Servizi supplementari

  • RICERCA rilevare alcuni descrittori di conoscenza e di atteggiamento nei confronti delle pratiche cui gli immigrati sono obbligati, ai fini del permesso di soggiorno.
  • FORMAZIONE FORMATORI per il miglioramento delle competenze di progettazione e organizzazione metodologica di insegnanti e tutor e per costruire protocolli operativi volti alla regolazione degli interventi di supporto alla formazione degli studenti.
  • PRODUZIONE DI NUOVI MATERIALI DIDATTICI  per il miglioramento della didattica e per la progettazione delle azioni formative per Unità di Apprendimento.
  • SCAMBIO TRANSREGIONALE per lo scambio e il confronto di buone pratiche didattiche, amministrative, gestionali con altri contesti regionali.